Sei alla ricerca delle migliori casse per PC economiche? Purtroppo questo articolo non farà al caso tuo, la qualità audio è una di quelle cose alla quale, noi di Casa Smart, non sappiamo proprio rinunciare, sia in ambito gaming che per guardare i nostri film o le nostre serie preferite.
Il mercato è invaso da una miriade di casse dal design e dalle caratteristiche più disparate, la maggior parte delle quali suona come una radiolina degli anni ’80 piazzata sul fondo di un tombino in una giornata di pioggia e rischiare di comprare delle casse che, seppur con un design figo e super hi-tech, al loro interno montano degli speaker in cartapecora è decisamente facile.
Fortunatamente sei capitato su questa recensione nella quale abbiamo raccolto solo le migliori casse per pc del 2026, lasciamo a chi ha le orecchie foderate di prosciutto tutte quelle casse di infima qualità e concentriamoci soltanto sui modelli high-end in grado di far davvero la differenza!
Bassi potenti e dettagliati, alti cristallini ma non taglienti, medi bilanciati e mai invasivi, headroom di qualità! Non si transige, questo è quello vogliamo e presto ti spiegheremo precisamente dove potrai trovarlo.
Un’ultima cosa…. sei disposto a pagare il giusto prezzo per delle casse per PC di qualità superiore? Se la risposta è no allora ritorna alla tua affettatrice e cerca nella miriade di recensioni e classifiche di casse scadenti che trovi facilmente sul web… è stato comunque un piacere.
Se la risposta è si allora sei il benvenuto! Troverai pane per i tuoi denti… e per le tue orecchie soprattutto.
Guida all’acquisto
Quale sistema? 2.0, 2.1 o 5.1 ?
Esistono fondalmentalmente tre diverse tipologie di casse per PC che si differenziano in sostanza per il numero di diffusori presenti nel kit :
- Sistemi 2.0
- Sistemi 2.1
- Sistemi 5.1
La prima cifra indica il numero di diffusori chiamati ‘satelliti’, la seconda (quella dopo il punto) indica la presenza o meno del subwoofer.
In un sistema 2.0 troveremo quindi una coppia di casse stereo in grado di offrire un’ottima resa sulle frequenza medie ed alte, sacrificando parzialmente le frequenze più basse (come vedremo in seguito esistono però dei sistemi 2.0 che, grazie ad ottimi sistemi di bass reflex, riescono comunque a non far rimpiangere l’assenza del sub). Questi sistemi sono indicati quando non è richiesta un’elevata presenza (e potenza) sulle basse frequenze e/o quando lo spazio a nostra disposizione è limitato.
I sistemi 2.1 aggiungono, rispetto ai sistemi del primo tipo, un diffusore (subwoofer) specificamente progettato per riprodurre efficacemente soltanto le basse frequenze; questi sono i sistemi indicati per chi cerca un’esperienza più coinvolgente sia in ambito gaming che per guardare film di un certo tipo o riprodurre generi musicali in cui siano dominanti le basse frequenze.

I sistemi 5.1 includono inoltre due ulteriori diffusori da posizionare alle spalle dell’ascoltatore ed un diffusore centrale da posizionare frontalmente (normalmente centrato col monitor); il punto di forza di questi sistemi (comunque un pò complessi per quanto riguarda il cablaggio ed il collegamento) è senza dubbio la spazialità ed il coinvolgimento che riescono a generare. Se non hai problemi di budget e di spazio, un sistema 5.1 (di qualità) potrà indubbiamente fare la tua felicità.
Anche le dimensioni della stanza, all’interno del quale saranno installati le casse, è un parametro da tenere bene in considerazione; se la stanza è piccola, un sistema 5.1 sarebbe sprecato e non potrebbe funzionare correttamente (l’audio proveniente dai vari diffusori, se questi sono troppo vicini, potrebbe confondersi e mescolarsi). Viceversa se l’ambiente è molto grande e la posizione dell’ascoltatore molto distante dalla sorgente, un sistema 2.1 potrebbe non essere sufficiente.
Come premesso se hai un budget limitato ti consiglio vivamente, piuttosto di investire su sistemi 2.1 o 5.1 economici, di scegliere un sistema semplice a due diffusori ma di qualità; sicuramente non rimpiangerai questa scelta.
Casse PC per il gaming
A nostro avviso crediamo che le casse che vengono vendute e progettate in maniera specifica per il gaming siano più che altro una trovata di marketing. Certo possono differenziarsi rispetto i diffusori tradizionali per il design particolare ed un look solitamente più aggressivo e colorato ma le specifiche tecniche e le peculiarità audio sono tuttavia le stesse che cerchiamo in un sistema per ascoltare musica o guardare film.
L’unica vera differenza in un set di diffusori da gaming, potrebbe essere la presenza di un ingresso microfonico dedicato (cosa che tuttavia è presente su tutti i PC o console) per semplificare la comunicazione audio con gli altri players.
Comunque se vuoi il top in ambito gaming un sistema 5.1 potrebbe davvero farti fare il salto di qualità… Vuoi mettere sentire dei passi furtivi che si avvicinano lentamente alle tue spalle mentre stai giocando a Counter Strike, Doom o giochi del games del genere ?!?
Mi serve una scheda audio o un amplificatore esterno?
Quasi tutti i sistemi per PC vengono forniti con un finale di potenza integrato all’interno di uno dei diffusori (per i sistemi 2.0) o nel subwoofer per i sistemi che ne sono provvisti. Si tratta quindi di diffusori ti tipo attivo.
Tutti i modelli recensiti (ad eccezione della soluzione proposta da Klipsch) sono di questo tipo e la qualità degli amplificatori integrati è di buon livello e con una circuitazione appositamente studiata per rendere al meglio con la tipologia di casse alla quale sono abbinati, considerando come sorgente principale di ascolto un
Personal Computer.
Per quanto riguarda la scheda audio il discorso è leggermente diverso, se all’interno del PC abbiamo una scheda audio di scarsa qualità, tipo di quelle integrate nella scheda madre, quando metteremo sotto stress il sistema, la qualità potrebbe risentirne.
C’è da dire comunque che nei test condotti, non abbiamo notato una grossa differenza tra la qualità di riproduzione con e senza scheda audio esterna, ma partivamo di base da un setup bello solido (iMac IntelCore i5 16GB RAM).
La scheda audio che abbiamo utilizzato per i test è una Steinberg UR242 (cliccando sul link sarai reindirizzato su Amazon.it), ottimo prodotto che possiedo ormai da più di un anno e che mi ha dato grandi soddisfazioni, specialmente in ambito home recording via DAW.
Casse Bluetooth o con filo?
Se non hai problemi di collegamento (distanze, posti difficili da raggiungere, ecc…) vai tranquillo con delle casse filari, non puoi sbagliare.
Costano di meno, sono praticamente insensibili ai disturbi, non hanno batterie da sostituire e sono più affidabili.
Nei diffusori senza fili (che usano tecnologia bluetooth o wifi) esistono dei sistemi di conversione e ri-conversione del flusso audio (necessari per poterlo trasmettere via etere) che, seppur molto efficienti, possono alterare leggermente la qualità audio complessiva e la dinamica di ascolto.
Se i collegamenti tra un diffusore e l’altro risultassero complicati (o impossibili), un set di casse bluetooth di ottima qualità, potrebbe risolvere un problema installativo altrimenti insormontabile, mantenendo comunque una qualità audio di ascolto più che accettabile.
La risposta in frequenza
Il range di frequenza (che troverai indicato nelle schede tecniche di ogni diffusore) è il parametro che definisce il campo di frequenze all’interno delle quali i diffusori riescono a lavorare.
Tanto più questa forbice è ‘aperta’ tanto più esteso sarà il bouquet sonoro che i diffusori riusciranno a riprodurre.
Attenzione però! Questo parametro è molto indicativo, certo può essere utile per avere un termine di confronto tra un set e l’altro, ma il vero parametro da considerare è la risposta in frequenza, ovvero come il diffusore, durante la riproduzione, altera ciascuna frequenza.
Questo parametro è in sostanza il timbro sonoro caratteristico di ciascuna cassa, il modo in cui (per le proprie caratteristiche costruttive) ‘colora’ il suono.
I diffusori ideali (quelli usati negli studi di registrazione) sono quelli che hanno una risposta in frequenza il più ‘piatta’ possibile, ovvero in grado di non alterare in alcun modo il suono riprodotto, al fine di farlo percepire (al produttore) nel modo più neutro e fedele possibile a quello emesso dallo strumento (o dalla voce) registrato.
Un diffusore di questo tipo, in ambito gaming (e simili), sarebbe sconsigliato; in questi settori è meglio prediligere delle casse che (al contrario di quelle da studio) enfatizzino e mettano in evidenza le basse e le alte frequenze (per esempio) per creare maggior impatto e coinvolgimento per l’ascoltatore.
Quando nel corso dell’articolo parleremo di BOOM e WOW, faremo riferimento proprio a questo concetto; fondamentale per creare un’esperienza ed un coinvolgimento superiore.
Il sistema Bass Reflex
Semplificando possiamo dire che ciascun altoparlante, presente all’interno di ogni diffusore acusico, proietta delle onde sonore (perfettamente identiche) in due distinte direzioni: quella frontale (utile per l’ascoltatore per udire la riproduzione) e quella posteriore.
Le frequenze che vengono diffuse dal lato posteriore possono creare, per riflesso, dei rimbombi o addirittura (per quanto riguarda quelle in controfase) cancellare di fatto parte delle frequenze proiettate correttamente nella parte anteriore.
Questo fenomeno di cancellazione di alcune frequenze è decisamente più evidente sulle frequenze basse (da 200Hz in giù), pertanto un diffusore che non adotta opportuni accorgimenti tecnici costruttivi sul cono stesso (dimensioni notevoli, rigidità, ecc..) potrebbe risultare carente di ‘bassi’.
Il sistema di bass reflex è stato studiato proprio per contrastare questo fenomeno e, grazie ad un sistema meccanico (un particolare condotto chiamato tubo reflex), riesce a convogliare nella parte frontale del diffusore anche la componente sonora che verrebbe proiettata verso il retro (di fatto rifasandola) e sommarla al segnale ‘utile’.
Esiste una diatriba pressochè infinita tra chi ritiene migliore una cassa di tipo chiuso (a sospensione pneumatica, acustica, ecc…) rispetto ad una provvista di bass reflex… ma con queste tematiche stiamo sconfinando un po’ troppo in ambito Hi-Fi e non è mia intenzione annoiarti con questi tecnicismi.
Per delle casse da PC, vai tranquillo di bass reflex senza pensarci! Le moderne tecnologie produttive e di ingegnerizzazione hanno fatto passi da giganti e questi sistemi ormai possono essere studiati e dimensionati in maniera estremamente accurata e funzionale.
L’efficienza – Signal Noise Ratio (SNR)
L’efficienza, parametro che in seguito troverai espresso in decibel (dB), rappresenta (in parole povere) di quanto è maggiore il segnale audio rispetto al rumore indesiderato (comunque sempre presente in qualsiasi diffusore).
Tanto più alto è il valore dell’efficienza (chiamata in inglese SNR, acronimo di Signal Noise Ratio – SN in italiano) tanto più ‘pulita’ sarà la riproduzione. Viceversa bassi valori di questo parametro saranno indicativi di diffusori di scarsa qualità e che tenderanno a riprodurre del segnale di fondo in modo fastidiosamente presente.
Tendenzialmente i sistemi muniti di subwoofer presentano un SNR inferiore rispetto i sistemi 2.0 a causa delle caratteristiche costruttive del woofer stesso e potrebbero (se non opportunamente progettati o di bassa qualità) generare un ronzio o un rumore di sottofondo molto fastidioso.
Le migliori casse per pc 2.0
Tabella comparativa sistemi 2.0
Klipsch RP 150M

Iniziamo questa lunghissima carrellata sulle migliori casse per PC partendo da un prodotto un po’ di nicchia.
Le casse RP150M prodotte da Klipsch (azienda americana specializzata in prodotti audio high-end) non sono le classiche casse per pc attive (con amplificatore integrato) in grado di funzionare secondo la logica plug & play ma necessitano di un amplificatore dedicato da acquistare a parte (naturalmente la qualità di riproduzione dipende anche dal tipo di amplificatore abbinato).
Stiamo parlando di casse ad 8 Ohm di dimensioni abbastanza generose (per una scrivania) 20x37x27 cm (bxhxp) in grado di garantire una resa sonora impressionante, sembra di avere di fronte delle casse di dimensioni almeno triple.
Come si nota abbiamo un sistema di diffusione a 2 vie, con un tweeter LTS (sospensione ad escursione lineare) in titanio da un pollice ed un woofer da 5,25 pollici con cono in Cerametallic (materiale brevettato da Klipsch) che grazie ad un sistema bass reflex molto efficiente (ad uscita posteriore) è in grado di rispondere prontamente anche alle frequenze più basse.
La risposta in frequenza è estremamente ampia, va da 48 a 24.000 Hz con un efficienza di 92dB. La potenza supportata arriva fino a 300W di picco con una risposta di 75 Wrms.
I diffusori vengono forniti con una griglia di protezione frontale con innesto magnetico (le calamite di ritenuta sono nascoste dietro la finitura frontale delle casse).
La resa e la qualità sonora sono sorprendenti, queste casse raggiungono volumi elevati senza la minima compressione o perdita di dinamica mantenendo tutte le frequenze perfettamente intellegibili e mai distorte.
Gli alti sono cristallini ma mai pungenti i medi sono bilanciati e aperti al punto giusto, i bassi sono pieni e definiti ma, per gli amanti del BOOOM, suggeriamo di indirizzare le proprie orecchie verso altre coppie.
Abbiamo ritenuto giusto inserire anche un prodotto marcato Klipsch all’interno di questa recensione, per l’amore che nutriamo per questa fantastica azienda ma di fatto, dei diffusori del genere, per la maggior parte degli utenti è abbastanza fuori target; la necessità (ed il costo) di un amplificatore esterno e dei cavetti di collegamento, la mancanza di connettività multimediale e di controlli remoti potrebbero essere limiti che si scontrano con le esigenze dell’utente medio per PC.
Abbiamo davanti delle casse ‘nude e crude’ in grado di fare in maniera superba il proprio lavoro senza fronzoli o accessori smart; se cerchi la qualità audio senza compromessi di certo con i prodotti di Klipsch andrai sul sicuro.
Audioengine A5+

La coppia di diffusori proposti da Audioengine, il modello A5+, (anche questi made in USA) rappresentano il non plus ultra per quanto riguarda i sistemi all in one da PC.
Sono leggermente più ingombranti rispetto la media (27x20x18 centimetri) e racchiudono al loro interno un woofer da 5 pollici con membrana in kevlar ed un tweeter da 3/4 di pollice con magnete in neodimio.
Vengono forniti completi di tutti i conduttori di collegamento (lunghi circa 3 metri e mezzo) ed un piccolo telecomando remoto per l’accensione / spegimento ed il controllo del volume.
Sulla parte posteriore del diffusore sinistro troviamo, oltre all’amplificatore di potenza (con la porta di collegamento alla presa di corrente), due ingressi audio (RCA + mini-jack), una porta USB (per ricaricare un’eventuale dispositivo multimediale) ed un’uscita pre-amplificata (con volume regolabile singolarmente) per collegare per esempio un subwoofer aggiuntivo.
I case delle casse sono costruite a mano in legno (MDF) e sulla parte frontale è presente una manopola per il controllo del volume ed un led che indica lo stato dell’alimentazione.
La potenza di uscita complessiva è pari a 150W, con una resa sonora di 50Wrms per canale, la risposta in frequenza va da 50 a 22.000 Hz con un efficienza di 95dbB.
La qualità audio, anche in questo caso, è di altissimo livello, queste casse non sfigurano affatto nemmeno comparate a prodotti destinati prettamente ad un pubblico di ‘audiofili’.
Un aspetto che cattura subito l’attenzione è indubbiamente la spazialità e l’headroom che questi piccoli altoparlanti riescono a garantire, naturalmente con un volume pressochè ‘infinito’ in ambito domestico.
Se la tua scrivania è abbastanza spaziosa e cerchi una qualità audio superiore (anche in questo caso senza artifici ed effetti WOW / BOOM) per una riproduzione fedele e parecchio neutra, questa coppia di casse per pc farà sicuramente al caso tuo.
KEF SP3874BA EGG

Le casse SP3874BA EGG di KEF incarnano al meglio l’evoluzione stilistica e del design, offrendo un’estetica davvero moderna e cool.
Come suggerisce il nome (“EGG”) i diffusori britannici hanno una forma semiovale, che potrebbe ricordare, appunto, un uovo tagliato a metà o un riflettore.
Le casse sono disponibili in diverse colorazioni: bianco, nero e azzurro. Sarà quindi possibile scegliere la variante che meglio si adatta al nostro ambiente domestico.
Il loro design innovativo e l’ottima qualità, infatti, le rendono adatte non solo ad una scrivania, e quindi come semplici casse da PC, ma anche in ogni altra parte della casa, come ad esempio in salotto collegate allo stereo o alla TV.
Le casse sono abbastanza compatte (5,4 x 6,8 x 10,8 centimetri) e hanno un peso pari a 1,3 Kg. Comprendono al loro interno un woofer da 4,25 pollici di diametro e un tweeter da 0,75 pollici.
Sul retro delle casse troviamo una porta Mini USB 2.0, una porta audio-in jack da 3,5 mm, una porta TOSLINK (ingresso ottico) e ovviamente l’entrata per il cavo di alimentazione.
All’ interno della confezione è incluso un telecomando per il controllo in remoto delle più basilari funzioni, ma comunque sulla base della cassa destra sono collocati 4 pulsanti che hanno rispettivamente diverse funzionalità: accensione/spegnimento, aumento del volume, diminuzione del volume e attivazione/disattivazione Bluetooth.
Le casse EGG, infatti, sono dotate di connettività Bluetooth: potranno quindi riprodurre i brani presenti per esempio sul nostro smartphone senza la necessità di un collegamento fisico con il dispositivo.
Per quanto riguarda l’aspetto qualitativo, le casse di KEF presentano una audio davvero ben bilanciato fra le varie tonalità, molto ricco e dettagliato. Qualche utente, però, potrebbe rimpiangere l’assenza di un subwoofer, specialmente chi predilige generi ricchi di bassi.
Ciò che risalta subito all’occhio analizzando la coppia di diffusori Spinnaker RD (Red Devil) di Edifier è ovviamente il particolarissimo design: le casse sono a forma di corna demoniache e hanno un colore “Rosso Diavolo” (su Amazon è disponibile anche la variante nera), che sarà sicuramente in grado di dare un tocco di stile alla vostra scrivania.
Le dimensioni sono piuttosto abbondanti (14 x 18,9 x 41,3 centimetri): particolare che, considerato anche lo stravagante design, rende queste casse sconsigliate a chi ricerca qualcosa di sobrio; personalmente, a noi di Casa Smart sono piaciute tantissimo!
Sulla parte inferiore della cassa destra troviamo le varie entrate di cui sono munite i diffusori: una porta USB per il collegamento di un dispositivo aggiuntivo, un’uscita preamplificata, un’entrata AUX e un’uscita Jack, oltre alla porta di alimentazione (20V / 2,75 A).
Il controllo del volume e dell’accensione / spegnimento delle casse avviene tramite un dispositivo esterno, un piccolo telecomando a forma di cupola incluso nella confezione e collegabile via Bluetooth ai diffusori.
Tramite la pressione del tasto centrale sarà possibile spegnere e accendere le casse mentre, rotando il dischetto nero alla base, verrà regolato il volume.
Purtroppo, questo dispositivo perde di funzionalità se usato come un telecomando vero e proprio e non come un’estensione statica delle casse, a causa della sua scarsa ergonomia.
Le case di Edifier sono quindi dotate di connettività Bluetooth. Ciò significa che sarà possibile riprodurre in streaming musica da un dispositivo esterno senza doverlo collegare direttamente (con un cavetto) alla porta di ingresso. E’ inoltre incluso un telecomando per il controllo in remoto.
La potenza di uscita è pari a 90W mentre la il range di frequenza va da 68 Hz a 20 kHz con un’efficienza di 90 dB.
La qualità audio è, anche in questo caso, altissima: Edifier è riuscita a trovare un buon compromesso tra design e qualità, garantendo alti e medi definiti e bassi corposi. Purtroppo però, ci tocca segnalare che proprio la gestione di questi ultimi vacilla se il volume viene alzato troppo, innescando qualche fastidiosa vibrazione sullo chassis dei diffusori.
Bose Companion 20
La Bose Companion 20 sono le mie fedeli compagne di scrivania da almeno un anno e le conosco meglio delle mie tasche! Già lo so… c’è chi dirà che le Bose sono sopravalutate, che si paga solo il marchio, che il suono è troppo processato, plasticoso, ecc… ecc..
Tutte palle! (per carità i commenti vanno contestualizzati…). Chi compra un paio di casse del genere probabilmente non lo fa per ascoltare Beethoven, musica dodecafonica o Renata Tebaldi che cinguetta come un usignolo!
Io volevo un sistema 2.0 (a casa purtroppo non ho lo spazio per il sub) che mi prendesse comunque a calci nel culo (scusa il francesismo) e che riempisse in maniera armonica tutta la stanza! Tutto questo ti garantisco che le Companion 20 lo fanno davvero bene.
All’interno di due piccole casse di circa 9x12x22 centimetri con un design sobrio ed elegante (materiali ed assemblaggio di prim’ordine), troviamo un singolo speaker per ogni diffusore ed un sistema per la gestione delle basse frequenze davvero efficiente.
La tecnologia TrueSpace (sistema brevettato da Bose) garantisce una spazialità ed una diffusione audio per garantire prestazioni di prim’ordine appositamente studiato per rendere al meglio con il PC.
Queste casse rispondono ottimamente alle esigenze dell’ascoltatore sia in ambito gaming che ‘filming’ (concedimi il termine), i bassi sono molto presenti (per qualcuno potrebbero anche essere troppo invasivi, ma si può ovviare con l’equalizzazione), i medi e gli alti sono ottimamente bilanciati e definiti e consentono di arrivare fino a volumi esagerati senza perdere qualità.
E’ incredibile poi come, con due casse così piccole, sia possibile (senza il minimo problema) proseguire l’ascolto con un’ottima qualità anche in stanze adiacenti a quella in cui sono posizionate, semplicemente alzando il volume.
Vengono fornite con tutti i cavetti di collegamento (che sono a misura PC – con una TV potrebbero essere troppo corti) ed un comodo comando del volume che si attiva a sfioramento, sul quale sono presenti l’uscita per le cuffie ed un ingresso per il collegamento di una sorgente aggiuntiva (entrambi mini-jack).
Consigliamo questo sistema a chi non ha molto spazio e vuole le prestazioni più simili ad un sistema 2.1 che si possono ottenere con un sistema composta da solamente due diffusori.
Migliori casse per pc 2.1
Tabella comparativa sistemi 2.1
Focal XS 2.1
Se siete degli utenti Apple, l’impianto 2.1 che fa per voi è senza dubbio il Focal XS 2.1.
Focal ha infatti deciso di progettare delle casse compatibili al meglio con i dispositivi dell’ ecosistema Apple, in particolare con iMac e iPod, implementando un supporto totale alla riproduzione audio tramite questi due dispositivi.
Esteticamente, i diffusori di Focal presentano un design davvero moderno ed elegante oltre che molto funzionale: le due casse sono composte da una base quadrata, da un supporto di alluminio obliquo e dai diffusori veri e propri, di forma quadrata.
Sulla base della cassa di destra è possibile inserire il proprio iPod, che verrà riconosciuto immediatamente dall’impianto, riproducendo l’audio da esso. Inoltre, sempre sulla cassa destra, sono presenti dei pulsanti per la regolazione di impostazioni e del volume o per l’accensione e lo spegnimento.
Nella confezione è anche incluso un telecomando per il controllo remoto delle opzioni sopra citate, comodamente posizionabile sul supporto obliquo della cassa di sinistra.
Purtroppo, forse proprio a causa dell’intento da parte di Focal di realizzare un telecomando che facesse dei propri punti di forza la comodità ergonomia, il controllo remoto ci è parso non troppo curato e con poche funzionalità: su di esso, infatti, sono presenti gli stessi pulsanti posizionati sulla cassa destra, senza nessuna aggiunta.
Le casse hanno ognuna una dimensione piuttosto elevata (9x32x15 centimetri) mentre il subwoofer presenta delle dimensioni nella media (23x26x37 centimetri).
Al loro interno, i diffusori comprendono un tweeter da 0,75 pollici; la potenza di uscita è pari a 60 W e il range di frequenza va da 150 a 20.000 Hz.
Qualitativamente parlando, le Focal XS 2.1 offrono un’esperienza audio davvero degna di nota, con bassi curati e potenti ma mai invasivi e con frequenze medie e alte ben bilanciate.
Edifier Luna E235

Un sistema 2.1 sicuramente degno di nota, sotto molti punti di vista, è il modello Luna E235 prodotto da Edifier. Della stessa serie esistono anche i sistemi 5.1 e 2.0 ma a nostro avviso il più indicato per rapporto qualità / prezzo è proprio quello costituito da due diffusori satelliti più il soobwoofer.
La prima cosa che balza all’occhio (dopo l’estrema cura del packaging) è il design di questo set (disponibile in colorazione rossa o nera), tutti i diffusori sono di forma arrotondata costituiti da corpi in plastica molto lucida e di ottima qualità.
All’interno dei satelliti possiamo trovare un tweeter da 1,8 cm, un driver da circa 7,6 cm e (visibile dall’apertura presente sulla parte posteriore dei diffusori) un radiatore passivo per enfatizzare le frequenze più basse.
Gli speaker presenti sulla parte frontale dei diffusori, seppure impreziositi da alcuni eleganti dettagli, sono privi di protezione meccanica e potenzialmente danneggiabili nel caso qualcuno avesse la malaugurata idea di giocherellarci…
Sul diffusore di destra sono presenti dei controlli tattili per la regolazione del volume ma grazie all’ottimo telecomando wireless (che permette di regolare autonomamente sia il volume del sub che quello dei diffusori, oltre a 3 diverse funzioni aggiuntive) non avremo quasi mai necessità di agire direttamente sulle casse.
Il subwoofer ha un design molto simile a quello dei satelliti, un peso di circa 5 kg, delle dimensioni decisamente generose (è il più voluminoso tra quelli recensiti) e non necessita di nessun altro collegamento se non quello ad una presa elettrica per l’alimentazione del finale di potenza presente al suo interno; riceverà il segnale audio direttamente dal diffusore di destra (tramite connessione wireless a 5.8 GHz), facilitando di molto l’installazione anche in locali dove il passaggio dei fili potrebbe essere complicato.
A differenza del sub, i satelliti necessitano, oltre che dell’alimentazione elettrica (sul solo satellite di destra) anche di un collegamento filare; vengono infatti forniti con un cavetto di circa 3 metri (con un connettore apposito) e sono in grado di ricevere il segnale audio da riprodurre sia tramite collegamento fisico (cavo con connettore mini-jack) che bluetooth.
Complessivamente la potenza RMS del sistema supera i 230W (è il sistema 2.1 più potente tra quelli recensiti), il suono è decisamente ricco e ben bilanciato e grazie al sistema DSP (brevetto di Edifier) è in grado di reggere volumi molto elevati senza causare distorsioni sulle frequenze più ‘problematiche’.
I puristi del suono (e non solo) potrebbero notare un piccolo calo di qualità quando si riproduce un brano tramite la connessione bluetooth e noi consigliamo vivamente di optare (se possibile) per la soluzione cablata.
Le Edifier Luna E235 riescono a coniugare un design molto piacevole e ricercato con potenza e qualità sonora di alto livello, ad un prezzo allineato con la maggior parte della concorrenza, inoltre il subwoofer wireless è un bel punto a favore che potrebbe risolvere qualche annosa situazione installativa.
Bose Companion 50

Il miglior sistema 2.1 attualmente sul mercato (per un uso PC), secondo la nostra opinione, è indubbiamente il Companion 50 prodotto da Bose.
Dimensioni compatte, materiali e costruzione di alta qualità, headroom e spazialità incredibili sono i punti di forza di questo set.
I satelliti sono costituiti da due piccoli diffusori (coperti da una griglia simile a quella presente sui Companion 20) montati su dei piedistalli in materiale plastico molto robusti, al cui interno possiamo trovare due ottimi driver per ogni canale; i diffusori sono leggermente inclinati verso l’alto per indirizzare meglio il flusso sonoro verso le orecchie dell’ascoltatore.
Il subwoofer , rispetto ad altri set analoghi, è di dimensioni leggermente più contenute e sul retro troviamo la plancia con tutti i jack per il collegamento fisico dei diffusori, del telecomando (uguale a quello fornito a corredo delle Companion 20), della sorgente audio e dell’alimentazione elettrica (più un potenziometro per la compensazione delle basse frequenze).
Come di consueto Bose non fornisce le caratteristiche tecniche dei propri prodotti (potenza, efficienza, ecc..) ma ti possiamo garantire che parliamo di prestazioni sonore davvero di prim’ordine, i bassi sono straordinari così come le frequenze medie (mai invasive e sempre ottimamente bilanciate), le frequenze alte non sono il punto di forza ma nemmeno peccano di problematiche particolari.
Il vero punto di forza (e il principale motivo per cui amiamo i sistemi proposti da Bose) è l’immersività e la spazialità dell’ascolto; nulla come un sistema Bose (in dimensioni estremamente contenute) riesce a riempire la stanza e a far percepire l’audio come se provenisse da molti più diffusori di quanti non siano effettivamente presenti.
In particolar modo il Companion 50 è un sistema studiato per sfruttare la riflessione sonora delle pareti (più sono prive di oggetti più questo aspetto è performante) per simulare il funzionamento di un sistema 5.1; sarai sorpreso dal suono avvolgente (in alcuni momenti sembra addirittura provenire dalle proprie spalle) che questo sistema 2.1 è in grado di generare.
Difficilmente al prezzo a cui sono vendute potrai trovare un sistema in grado di garantire un’esperienza d’ascolto di pari livello. Garantito…. Provare per credere!
Edifier S530D Speakers

Torniamo ad un sistema 2.1 nuovamente di casa Edifier, l’ S530D, un buon compromesso per chi è alla ricerca di una qualità sonora sopra la media ad un prezzo ragionevole.
Il design dei satelliti (grandi circa 14 x 22 x 9 cm) è molto classico ma impreziosito con dei piacevoli dettagli in acciaio satinato, al loro interno possiamo trovare un tweeter da 25 mm ed un driver da 8,9 cm, sulla parte frontale è presente una leggerissima retina di protezione (molto delicata) che può essere rimossa facilmente per modificare l’estetica del sistema.
Il subwoofer (una sberla da quasi mezzo metro di profondità) monta uno speaker da circa 20 centimetri di diametro e sulla parte destra spicca l’uscita del tubo del sistema di bass reflex.
L’alimentazione elettrica avviene direttamente sul subwoofer ed il collegamento con i satelliti e con il comando cablato (è presente anche un telecomando ad infrarossi) è realizzato con dei cavetti forniti in dotazione.
Il comando remoto è estremamente piacevole e funzionale, grazie ad un display LCD (con retroilluminazione blu) e ad una ghiera girevole e possibile agire su tutti i principali parametri di riproduzione (equalizzazione compresa); il telecomando ad infrarossi è invece molto basilare e non troppo robusto a nostro avviso (per un uso PC tuttavia non ne avremo quasi mai bisogno).
La risposta sonora è complessivamente di buon livello, abbiamo notato che in alcune situazioni talvolta i bassi tendono a coprire le frequenze medie, per questo passando da un genere ad un altro (talvolta anche da un livello di volume all’altro) è consigliabile aggiustare l’equalizzazione o intervenire direttamente sul volume del sub.
Questo sistema non presenta connettività wireless e, quando possibile, suggeriamo sempre di utilizzare l’ingresso ottico digitale (il cavetto ottico è fornito a corredo) per migliorare sensibilmente quella che è la qualità audio complessiva.
Harman Kardon Soundsticks III

Chiudiamo la sezione relativa ai sistemi 2.1 con quello che in ‘pochi’ anni è già diventato un classico, il famosissimo Soundsticks di Harman Kardon, giunto ora alla terza versione.
Il design (cambiato di poco nel corso dei vari aggiornamenti) è caratterizzato dall’impiego della plastica trasparente, che lascia piacevolmente in evidenza gli speaker e i vari componenti interni (cablaggi, tubo reflex, sospensione, ecc…).
I satelliti, decisamente poco ingombranti, presentano una forma affusolata al cui interno sono presenti 4 piccoli speaker da 2,5 cm per una potenza sonora complessiva di 10W per canale (non sono esageratamente potenti e sono studiati per garantire prestazioni ottimali per ascolti abbastanza ravvicinati). Sullo speaker di destra troviamo dei comandi tattili per la regolazione del volume e la funzione ‘mute’.
Il subwoofer , non troppo estremo ma decisamente preciso e definito, garantisce 20W RMS e necessita di alimentazione elettrica e collegamento ai satelliti mediante cavetti di cablaggio dedicati (non troppo lunghi purtroppo) .
Il pulsante per l’accensione del sistema (così come il potenziometro del volume del sub) è posto sul retro del subwoofer stesso, in posizione non troppo comoda a dire il vero ma grazie al sistema automatico di risparmio energia non è sempre necessario intervenire sull’interruttore generale per lo spegnimento.
Il sistema dispone di connettività bluetooth, a patto di perdere qualche punticino di qualità, potremmo ascoltare i brani che abbiamo salvato sui nostri dispositivi multimediali (muniti di BT) senza la necessità di alcun collegamento fisico con i diffusori.
La qualità audio, anche in questo caso è sopra la media, abbiamo notato (stranamente) che a volte le alte frequenze tendono ad arretrare un filo, lasciando spazio ad un suono a volte un pò troppo medioso; le basse frequenze sono invece il punto di forza del sistema, seppure non troppo sparate, il sub brilla per reattività e precisione (nessun basso troppo ‘sbrodolato’ o ridondante – bassi belli secchi e pieni).
Migliori casse per pc 5.1
Tabella comparativa sistemi 5.1
Edifier S550 Encore

Logitech Z906 5.1

Quali sono le migliori Casse per PC del 2020?
La tabella delle migliori Casse per Pc scelte dalla redazione di Casa-Smart.com
| Nome prodotto | Voto finale | Miglior prezzo |
|---|---|---|
| Klipsch RP 150M | 9.6 | Price not available |
| Audioengine A5+ | 8.8 | 449,00 EUR |
| KEF SP3874BA EGG | 8.9 | Price not available |
| Edifier Spinnaker RD | 8.8 | Price not available |
| Bose Companion 20 | 9.2 | 405,59 EUR |
| Focal XS 2.1 | 8.4 | Price not available |
| Edifier Luna E235 | 8.9 | 499,90 EUR |
| Bose Companion 50 | 9.2 | 429,90 EUR |
| Edifier S530D Speakers | 8.3 | Price not available |
| Harman Kardon Soundsticks III | 8.0 | Price not available |
| Edifier S550 Encore | 9.1 | Price not available |
| Logitech Z906 5.1 | 8.6 | 359,00 EUR |
Ultimo aggiornamento 2026-08-25 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API
















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